Archivio per la categoria 'società'

24
feb
09

La scuola .. bistrattata da tutti ministero, opposizione, societa’ e purtroppo anche da certi insegnanti

L’argomento che sarà trattato in questo post a mio avviso non è politico. La scuola, così come altri aspetti della vita sociale di questo paese, dovrebbe essere affrontata indipendentemente dall’ideologia politica per il bene del paese. Maggiormente quando si parla di scuola il cui obiettivo dovrebbe essere la formazione dei nostri giovani e la formazione deve andare con al passo con i tempi e non certo con la politica.
Nei giorni scorsi ha destato stupore una risposta comparsa sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione in merito ad una richiesta di chiarimenti rispetto alla preoccupazio0ne di un genitore in merito all’abolizione del laboratorio di informatica nella scuola primaria. La risposta concludeva con questa frase "La scuola, nella sua autonomia didattica e organizzativa, potrà organizzare le attività e gli insegnamenti facendo in modo di assicurare la massima funzionalità dei servizi. D’altra parte converrà che l’insegnamento dell’informatica non e’ prioritario nella scuola primaria"  Una risposta che ha suscitato allarme fra gli insegnanti ed i genitori, non fra i giornali che hanno taciuto la notizia o l’hanno messa in secondo piano. Nei blog e nei social network invece si e’ discusso molto del fatto che il ministero non consideri, nell’anno 2009, prioritario l’insegnamento dell’informatica. Oggi quella risposta e’ stata modificat e l’ultima frase cancellata (Consulta le Faq e vai alla numero 23). Ma il danno ormai e’ stato fatto. Quello che piu’ mi ha sconcertato sono le discussioni che si sono aperte su quella frase e in una di queste con un’insegnante di informatica mi ha lasciato sconcertato questa affermazione "… la vera domanda è la seguente:  Quanti ragazzi, senza distinzione di età, sanno ragionare con i propri neuroni ?  Nella mia piccola esperienza la risposta è " molto pochi ", per cui perchè dovrei insegnar loro informatica ? Se non sono in grado di ragionare, è solo tempo perso e non ha senso dedicarlo a questi soggetti !"
In sintesi un insegnante che afferma che e’ inutile perdere tempo con i ragazzi perché una minima parte di loro riesce a ragionare e quindi perche’ insegnare loro informatica. Beh direi io … perche’ allora fai l’insegnante … I problemi della scuola sono molti e non ultimo certo la preparazione degli insegnanti oppure il fatto che la scuola, benche’ le vengano imputate molto responsabilità, e’ inserita in un contesto sociale dal quale non si puo’ prescindere. La fatica sprecata puo’ essere quella di proporre certi modelli durante le ore di scuola mentre poi quando i ragazzi escono i vanno a casa i modelli sono totalmente opposti. Il modello e’ il giocatore che guadagna milioni di euro sono per divertirsi, oppure il ragazzo che entra in una casa osservato 24 ore su 24 da una batteria di telecamere e quando esce diventa un personaggio televisivo famoso, o peggio ancora il ragazzo che partecipa sempre ad una di queste trasmissioni poi gli viene fatto vincere il Festival di Sanremo, insomma tutti modelli che niente hanno a che fare con lo studio e l’impegno costante nella vita. Perche’ un ragazzo di 16 dovrebbe studiare quando i modelli che gli vengono proposti non sono in grado di rispondere ad una domanda qualsiasi che comporti una preparazione di scuola elementare o addirittura materna ? Questo e’ il contesto sociale in cui si trova ad operare la scuola, se poi ci mettiamo in mezzo insegnanti come il tipo che ha scritto quella frase, che spero siano molti pochi, il risultato e’ quello che abbiamo davanti. In questo contesto la volonta’ del Ministero di considerare l’informatica, nell’era in cui l’informatica e’ diventata una disciplina trasversale che e’ indispensabile in ogni settore della vita sociale e produttiva di un paese, e’ quanto meno allucinante e fuori dal tempo. Ed e’ altrettanto sconcertante che chi sta all’opposizione non abbia minimamente sottolineato questo indirizzo del Ministero. Insomma in Italia le cose vanno male ma sia a causa di chi ci governa e di chi fa opposizione e ci ha governato in passato. A conferma che l’ideologia politica quando si parla di certi aspetti della vita di un paese.

13
feb
09

Non siamo liberi di scegliere se venire al mondo … che ci sia lasciata almeno la libertà di morire

Ora che tutto è finito .. tutto inizia. Si perchè ora si tratterebbe di dimostrare che questo paese è veramente un paese laico e democratico, ma soprattutto libero da ogni condizionamento sia politico che religioso (utopia vero ? si lo so ma lasciateci almeno questa illusione). In che modo ? Lasciando libero ogni cittadino di fare le proprie scelte almeno quando si tratta della fine del priorio percorso su questo mondo. Al cospetto della vita e della morte, ma soprattutto al cospetto della morte, sarebbe veramente un atto di alto livello morale e sociale lasciare ad ognuno la libertà di scegliere senza pregiudizi, senza preconcetti, senza speculazioni. Qualsiasi limitazione, qualsiasi distinguo sarebbe un modo per soggiogare la nostra società ed il singolo individuo a ideali morali e religiosi che non hanno valore assoluto. La scienza ha dimostrato chiaramente la sua “ignoranza” e non ci può dare nessuna certezza su che cosa accada quando una persona cade in coma irreversibile. Ci sono pareri discordanti che non sembrano avere un supporto scientifico oggettivo ma che piuttosto sembrano essere il frutto di convinzioni personali. I segni che si rilevano su un essere un umano in coma irreversibile non mostrano segnali di risposta da parte del soggetto stesso ad alcun stimolo, ma non tutti la pensano in questo modo. La religione, almeno quella cristiana cattolica, si schiera per la difesa della vita ad oltranza in quanto riconosce in Dio il padrone assoluto della nostra vita, ma non si può imporre un credo o una fede religiosa a chi qusta fede e questo credo non ha. In questo marasma la politica non è certo in grado di dare una risposta ogettiva in quanto influenzata da ideologie che niente hanno a che fare con la vita. In questa “confusione” totale in cui nessuno potrà, almeno per ora, avere una risposta definitiva al problema, l’unico modo per uscirne è lasciare l’essere umano arbitro del proprio destino qualora si venga a trovare nelle condizioni di coma irreversibile. E’ chiaro che questo arbitrio debba essere manifestato in condizioni di lucidità, coscienza ma soprattutto in termini chiari e incontrovertibili. Qualsiasi limitazione a questo libero arbitrio sarebbe un ulteriore indicazione che quanto accaduto in questi giorni non è servito a niente. In termini più chiari ed espliciti …. ognuno di noi deve poter decidere che cosa è disposto a sopportare trovandosi in condizioni estreme. Nessuno sa e nessuno può sapere che cosa accade ad un essere umano in quelle condizioni ma è altrettanto chiaro che ognuno di noi può ritenere di essere in grado o meno di riuscire a sopportare tali condizioni. Si deve quindi lasciare libertà all’individuo di decidere se sia disposto di vivere attaccato ad una macchina qualunque sia la sua funzione, anche quella semplice di fornire idratazione e alimnetazione, oppure di essere condotto alla fine della propria vita senza se e senza ma. Nessun altro può decidere per lui, nè la scienza nè la religione e nè tantomeno la politica. Non siamo liberi di vivere …. che ci venga lasciata almeno la libertà di morire.

11
feb
09

Tutto lo sciacallaggio minuto per minuto

Tutte le scempiaggini dette in questi giorni da chi pretende di fare una legge per garantire la nostra liberta’. In realta’, dopo questa vicenda, saremo liberi di soffire come chi ci ha preceduto.

Lunedi 09.02.2009

Ore 20.32: arriva la notizia della morte di Eluana
Ore 20.38 Sacconi: “L’Aula voglia procedere secondo il calendario affinché questo sacrificio non sia stato inutile del tutto e indichi la strada per il provvedimento” Ipocrisia allo stato puro cosiderato che poco dopo si votera’ una mozione che va nel senso opposto
Ore 20.40 Quagliarello: “Eluana non e’ morta, e’ stata ammazzata” e subito dopo il coccodrillo di mette a piangere. Non solo mancanza di buon gusto ma di qualsiasi altro sentimento di umanita’.
Ore 20.48 Berlusconi: “Profondo dolore e grande rammarico perche’ non si e’ reso possibile salvare una vita umana”. Forse il presidente del Milan dovrebbe provare qualche giorno a vivere in certe condizioni prima di parlare di vita umana.
Ore 20.49 Alemanno: “Domani sera il Colosseo restera’ acceso tutta la notte” Si bello perche’ anche non organizzare una bella festa trasmessa in diretta dalla Rai con tanto di televoto per la migliore scempiaggine della giornata
Ore 20.51 Gasparri: “E’ stata eutanasia, pesano firme messe e non messe” Della serie dico e non dico, povero Presidente Napolitano quante offese gratuite e subdole.
Ore 21.06 Cicchitto: “E’ stata cultura della morte. Non parliamo di laicismo, si tratta di ben altro e molto peggio” Qui devo dargli ragione sull’ultima parte della frase … qui si tratta di sciacallaggio.
Ore 21.35 Rutelli: “Ora testamento biologico presto e bene” figuriamoci questo parlamento non riesce a fare una legge fatta bene quando ci impiega il tempo dovuto figuriamoci se la legge deve essere fatta in tempi brevi. Qualcuno ricordi a Rutelli che questo caso e’ andato avanti da 10 anni almeno
Ore 22.05 cardinale Martins: “E’ stato un omicidio” ..zzo e questa e’ la chiesa cristiana che dovrebbe predicare l’amore, la solidarieta’, la fratellanza ?
Ore 22.18 Mentana: non fa nessuna dichiarazione ma si dimette perche’ Canale 5 manda in onda Il Grande Fratello mentre su Rai il suo concorrente Vespa gongola con Porta a Porta in prima serata. Risultato: Vespa 4 milioni di spettatori, il Grande Fratello 8 milioni, X-Factor della Ventura altri 4 milioni, Mentana non vale la pena dannarsi per questo paese di …..
Ore 22.25 Cuccurullo: il presidente del Consiglio Superiore di Sanita’ afferma “Accelerazione inconcepibile” ma lo dice senza nessun dato oggettivo su quanto accaduto a Udine, un commento da bar non certo da uomo di scienza
Ore 23.28 Sacconi: “Il governo accetta la proposta dell’opposizione: legge in due settimane” e brava l’opposizione che ancora una volta fa di tutto meno che opposizione

Oggi 11.02.2009
Ore 12.22: ultima chicca .. speriamo .. di questa interminabile sciacallaggio … Oltre 500 denunce presentate alla procura di Udine contro il primario anestesista che ha gestito il protocollo alla Quiete.

Ecco questa e’ una piccola sintesi di quanto avvenuto lunedi’ sera. Dichiarazioni orripilanti soprattutto se si pensa che provengono da chi ha la responsabilita’ di governare questo paese. Si dice che il pesce puzza dalla testa, ma per puzzare in questo modo anche il resto del corpo non e’ che si trovi incondizioni migliore. Speriamo che le poche cellule ancora sane riescano a prendere il sopravvento, ma non sara’ un’impresa facile. Una piccola postilla. Questo governo che durante gli ultimi giorni frenetici ha parlato a spron battuto di diritto alla vita ed alla salute, e’ lo stesso governo che nega questo diritto ai clandestini, per loro nessun diritto. Si e’ vero potranno essere curati ma anche denunciati, in pochi giorni di parla di un calo del 20% di richieste di assistenza da questa categoria di persone, non so se sia un dato reale o no ma se lo fosse … sarebbe un dato preoccupante e non poco. Insomma diritto alla vita si …. ma non per tutti, proprio mentre negli Stati Uniti, il paese per eccellenza in cui prima di prestarti assistenza sanitaria devi mostrare almeno due carte di credito, Obama sta cambiando radicalmente questo genere di politica.

10
feb
09

Mi sono vergognato della bandiera rossa

I post di questo blog sono chiaro in merito all’orientamento politico così come è chiaro il mio amore per una bandiera e per il suo colore che identifica senza ombra di dubbio una ideologia che io ritengo ancora giusta. Non mi era mai accaduto di vergognarmi nel vedere una bandiera rossa sventolare, quella bandiera esprime degli ideali, dei principi che purtroppo non sono mai stati realmente applicati in nessuna nazione ed in nessuno stato. Dove queste ideologie sono arrivate al potere, i rispettivi governi le hanno sempre trasfromate in dittature o regimi antidemocratici e contro la libertà. Nonostante questo ho sempre creduto in tali ideali, e fino a che non ne avrò prova contraria nel nostro paese, continuerò a crederci. Si perchè in Italia, la sinistra quella vera non è mai andata al governo se non accompagnata da partiti di centro che ne hanno sempre smussato e levigato l’azione politica. Come dicevo non mi sono mai vergognato di quest bandiera, ma c’è sempre una prima volta e la prima volta è stata quando le ho viste sventolare davanti ai cancelli della clinica La Quiete. Mi spiace. Oltre a ritenere quelle manifestazioni fuori luogo, penso che andare a manifestare con la bandiera di una formazione politica sia stato un atto deprecabile, di cattivo gusto, oltre che oltraggioso a tutta la famiglia Englaro. Molte voci si sono sollevate contro il presidente del Milan accusandolo di aver portato strumentalizzato questo caso umano per propri interessi politici, si è vero ma non si sarebbe dovuto lasciarsi trascinare su questo terreno di lotta. E’ stato giusto protestare e rispondere al cavaliere, ma scendere sullo stesso suo piano e su quello degli integralisti cattolici-cristani, è stato un errore ed un’occasione mancata per dimostrare una superiorità non solo ideologica ma anche umana. Si ho provato vergogna nel vedere sventolare la bandiera rossa in questa occasione, ma questo non incrina i miei convincimenti ideologici e politici, ma caso mai fa diminuire ancora di più quel poco di stima nei confronti di certi esseri umani.
Un post senza immagini nel rispetto chi è volato via da questo mondo vuoto di ogni senzo di umanità e rispetto.

06
feb
09

Non incolpiamo più la televisione di tutto …. oggi c’è la rete

La televisione è un mezzo infernale soprattutto nel campo dell’informazione ma abbiamo gli strumenti per sconfiggere questo demone e per non farci fagocitare e soprattutto lavare il cervello. I tempi sono cambiati ma dobbiamo cambiare anche noi e forse a questo cambiamento non siamo abituati e nessuno, scuola compresa, fa niente per educare i giovani ad un modo nuovo di essere informati. Fino a pochi anni fa giornali e televisioni erano gli unici mezzi che facevano informazione. Questi strumenti sono però degli strumenti passivi nel senso che l’ascoltatore od il lettore può solo acquisire quello che gli viene proposto. Il cittadino è un elemento passivo con nessuna capacità di intervento se non quella di accettare, condividere o rigettare la notizia che gli viene trasmessa. Per decine di anni siamo stati abituati a sederci in poltrona con il nostro bravo strumento di potere in mano, il telecomando, a passare ad un canale ad un altro ma sempre ad ascoltare la stessa notizia. Un mezzo tremendo più del giornale. Il giornale infatti mette in condizione il lettore di leggere, di riflettere e di scegliere la notizia che più gli interessa seguendo in un certo qual senso un proprio filo logico o di interesse. La televisione invece non ti da questa possibilità. Ti siedi davanti allo schermo e le notizie ti vengono propinate una dietro l’altra ad un ritmo incalzante senza possibilità di scegliere la sequenza delle notizie ma soprattutto senza possibilità di riflettere, di ragionare, di pensare. Alla fine della mezz’ora di trasmissione sei talmente confuso da non ricordarti nemmeno le notizie principali e gli argomenti che sono stati trattati. Con gli anni e con il proliferare delle reti televisive lo stato dell’informazione televisiva è andato via via peggiorando.
Oggi abbiamo la possibilità di uscire da questo circolo vizioso e soprattutto di ribellarci a questo lavaggio del cervello mediatico, grazie alla rete ed a Internet. La rete è come avere a disposizione non uno ma dieci, cento, mille giornali tutti disponibili e tutti consultabili con grande facilità. Si possono consultare diverse fonti di informazione e quindi confrontare la notizia fornita da canali diversi e sparsi per il pianeta. Certamente l’approccio è diverso. Il cittadino, l’utente qui diventa parte attiva perchè non puo’ sedersi in poltrona e recepire il flusso di informazioni che gli viene proposto, ma bensì deve andare a cercare la notizia, deve andare a cercare le varie fonti, insomma deve avere idee chiare sugli argomenti che gli interessano e che intende approfondire. Uno strumento quindi potentissimo ma che per essere utilizzato al meglio comporta un minimo di impegno da parte di chi era abituato a rimanere passivo rispetto alla notizia. Un approccio culturale diverso che prevede un minimo di cursiosità e di disponibilità alla conoscenza: la televisione genera il flusso di informazioni che qualcuno decide per voi, internet contiene tutte le informazioni e le notizie su ciò che accade sul pianeta ma il flusso informativo lo decidete voi. E ciò che più interessante è che non decidete solo il genere di notizie e la loro sequenza … ma anche le modalità ed i tempi con i quali tali notizie devono uscire da questo grande contenitore che è la rete. Quindi è il momento di dire basta al monopolio della televisione e soprattutto di addossare a questo mezzo tutti i mali per ciò che riguarda l’informazione e l’educazione del cittadino.

05
feb
09

Amore a prima vista si …. sesso a prima vista … giammai !!!

Nell’immaginario collettivo, nonostante le rivoluzioni culturali, nonostante l’evoluzione dei costumi e la caduta di molti tabù, il sesso è ancora visto e considerato come un qualcosa a parte che va trattato in maniera diversa da tutto ciò che riguarda la sfera dei rapporti interpersonali. Ed allora mentre è accettata l’idea del colpo di fulmine e dell’innamoramento a prima vista, il sesso a prima vista è condannato e considerato un comportamento poco serio come tutto ciò che in genere riguarda il sesso. Ma perchè innamorarsi di una persona al primo incontro è una cosa seria ? Ammesso che abbia senso parlare di cose serie o meno serie in un rapporto di qualsiasi natura fra due persone. Insomma se ci si può innamorare a prima vista di un uomo o di una donna ed il fatto assume contorni romantici e da favola, perchè allo stesso modo non si accetta senza pregiudizi la possibilità che due persone possano fare sesso dopo essersi appena conosciute ? Anzi considerando l’innamoramento ed il sesso direi che l’amore è un sentimento molto complesso che coinvolge innumerevoli aspetti della personalità e del carattere di una persona, mentre il sesso è legato soprattutto se non quasi esclusivamente alla fisicità di due persone, quindi dovrebbe essere più facile desiderare e fare sesso con un uomo o una donna appena conosciuti piuttosto che innamorarsi. Poi c’è la sifferenza di giudizio nei confronti dell’uomo e della donna che si ritrovassero a fare sesso al primo incontro. L’uomo in questi caso è considerato sempre un furbo e uno che ci sa fare, la donna è messa al pari di una prostituta (con tutto il rispetto per chi svolge questa attività), una differenza di giudizio che fino a che non sarà scardinata impedirà la reale parità fra uomo e donna. Purtroppo nel nostro paese si parla poco e male di sesso e soprattutto considerando in maniera diversa uomini e donne nei confronti dell’atto sessuale. Non sarà anche questo uno dei motivi che contribuiscono alla proiliferazione degli atti di violenza sessuale sulle donne ?

03
feb
09

Stanco di vivere in un paese di merda

Mai come stasera mi sono vergognato di essere nato in questo paese, di esserci vissuto, di aver lavorato in questo paese, di aver … contribuito come ognuno di noi a farlo diventare come è. Un paese dove una persona che è in coma da 16 anni, che vive come un vegetale da 16 anni, che aveva lasciato detto alla sua famiglia che non avrebbe mai voluto trovarsi nella situazione in cui si trova adesso, non è libera di morire. Un paese dove la famiglia è dovuta ricorrere al giudice per far rispettare le sue volontà. Un paese dove il padre, straziato dal dolore per quello che sta per fare rispettando il volere della sua figlia, decide, giustamente, di chiudersi nel silenzio ed il suo silenzio viene maltratto e calpestato da tutti. Dieci minuti di telegiornale dove tutti si arrogano il diritto di parlare,  politici, cardinali, vescovi, suore, giornalisti, ministri e perfino medici che hanno visto la povera ragazza, tutti a giudicare a sparare sentenze sulla pelle degli altri. Un paese dove non c’è più rispetto per niente nemmeno per la tragedia di una famiglia che per 16 anni oltre ad avere visto un proprio componente morire e vivere come un vegetale, ha dovuto ricorrere alla giustizia per far valere i propri diritti e le volontà di chi non avrebbe mai voluto trovarsi in una simile situazione. Stasera anche Bruno Vespa dedicherà la sua trasmissione serale al dramma di Eluana per farne uno spettacolo televisivo e non mancheranno milioni di spettatori incollati al televisori come se si trattasse di un Grande Fratello della tragedia. Io che non uso mai parole forti .. consentitemi di dire e usare un’espressione forte: sono stanco di vivere in una paese di merda dove un cittadino non è nemmeno libero di decidere come morire.




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