Archivio per la categoria 'politica'

27
feb
09

Berlusconi uccide si la democrazia ma con la complicità del PD e dei Sindacati

Le dichiarazioni del segretario della CGIL, il sindacato più a sinistra delle tre sigle principali, dopo il via alla proposta di modifica del diritto di sciopero con l’introduzione dello sciopero virtuale, sono a dir poco allucinanti "Temo svolte autoritarie" .. e ancora .. "È un’idea vecchia di quindici anni (lo sciopero virtuale). Penso che in alcuni casi limitatissimi sia una soluzione perseguibile ma non può sostituire le altre modalità di sciopero".

Allora se il paese sta andando nella direzione attuale certamente ce lo sta portando il governo ed il presidente del Milan, ma di certo la strada gli viene spianata da tutti, sindacati compresi e soprattutto quella parte del sindacato che dovrebbe appunto essere più vicina ai bisogni dei lavoratori. Ma d’altra parte che cosa ci si può aspettare da un segretario della CGIL che sembra un lord inglese sei nei modi che nell’aspetto esteriore.
Epifani sveglia … ma quali svolte autoritarie temi ? Che cosa ci vuole per farti capire che in questo paese il regime si è gia insediato ? Devono arrivare i carri armati a proibirti anche di uscire di casa o fare interviste ai giornali ? Oggi lo sciopero virtuale, domani via lo sciopero ed anche il diritto di parola. Una soluzione perseguibile ? Ed il sindacato sarebbe disposto a indire uno sciopero virtuale dove i lavoratori sono costretti ad andare al lavoro e comunque non sono retribuiti ? Ma credo che Epifani debba andarsi a rileggere qualche testo dove si parla di sciopero e di forme di lotta. Lo sciopero è uno strumento di lotta dei lavoratori per far valere i propri diritti e che dovrebbe prima di tutto causare disagi ai propri datori di lavori e non hai lavoratori stessi.
In questo paese alla fine dei conti, il presidente del Milan circondato da ex fascisti neri e dai nuovi fascisti verdi nfa altro che portare avanti la sua linea per instaurare un regime in cui nessuno più possa protestare o contestare il suo operato. Non è una novita avevamo avuto per altre due legislatore questo faccenderie alla guida del paese e sapevamo esattamente quali erano i suoi intenti. Qui chi viene a mancare è un’opposizione seria e dura, grazie da una parte allo sfascio causato da Veltroni con il suo Partito Democratico e proseguito ora da Franceschini, e dall’altra dal sindacato che ha iniziato a dividersi sulla base delle tendenze politiche. Ma se ora anche la CGIL non ha il coraggio di respingere senza possibilità di confronto il tentativo di abolire lo sciopero e anzi ritiene che in alcuni casi questa limitazione sia giusta, allora non è solo Berlusconi che ci porterà alla rovina ma sono anche tutte quelle componenti che avrebbero dovuto contrastarlo.

26
feb
09

Il fascismo piu’ coerente e meno ipocrita di questo regime di centro destra

Almeno durante il fascismo il diritto di sciopero non esisteva e quindi si sapeva che non era possibile esercitare questa forma di lotta, c’era una dittatura coerente e senza ipocrisia. Oggi siamo in presenza di un regime che non ha il coraggio di palesare apertamente le aspirazioni dittatoriali del suo capo, il presidente del milan, ma sforna leggi che non hanno niente da invidiare nella sostanza alle leggi fasciste. Solamente che tali leggi non si esplicano in forma altrettano chiara e, non solo prendono in giro il popolo italiano prendendosi gioco della sue capacita’ di capire, ma in maniera strisciante stanno instaurando una dittatura subdola dalla quale non sara’ facile liberarsi. Ronde, schedature, caccia all’immigrato, esercito nelle strade ed oggi cancellazione del diritto di sciopero. Ops scusate non e’ vero … si potra’ scioperare ma solo virtualmente. Si si .. non sono stato colpito da un nuovo virus della rete e dalla sindrome di Second Life, la vita parallela della rete, il provvedimento che il governo, chiamarlo cosi’ e’ ormai un’offesa per la democrazia, sancisce il diritto di sciopero virtuale nei trasporti pubblici: lo sciopero viene proclamato ma i lavoratori invece di scendere in piazza a manifestare che cosa dovranno fare ? Semplice lavorare. Scusate, di solito non uso termini volgari nei miei post, ma non saprei come definire questo provvedimento con altri termini che questo: un’enorme cazzata. Ma una cazzata che ci costera’ cara. Ancora non e’ chiaro se per lo sciopero virtuale si adottera’ anche lo stipendio virtuale, nel senso che il lavoratore che sciopera e che dovra’ lavorare naturalmente prendera’ per quel giorno uno stipendio virtuale. Secondo me l’accordo sulla costruzione delle centrali nuecleari ha gia’ prodotto i suoi effetti e le radiazioni, che ancora sono sulla carta visto che le centrali non ci sono, hanno gia’ prodotto i loro effetti. Ma non e’ finita qui … visto che comunque lo sciopero sara’ virtuale e non ci saranno conseguenze non si potevano immaginare altri tipi di restrizioni, ed invece che cosa ti ha inventato questo regime del terzo millennio ? ecco qui l’ulteriore trovata. Possono proclamare uno sciopero sono le organizzazioni sindacali che hanno piu’ del 50% di rappresentativita’, quindi piu’ o meno nessuna, e per le altre ci vorra’ un referendum consultivo preventivo ed obbligatorio. Ma non si faceva prima a dire … Lo sciopero nel trasporto pubblico e’ proibito … Ah no questo sarebbe stato un provvedimento di tipo fascista nero … invece cosi’ e’ solo un provvedimento fascista ma verde… Italiani se non alziamo la testa e scendiamo in piazza questo regime piano piano e nemmeno tanto velatamente una mattina ci fara’ trovare i carri armati nelle piazze .. l’esercito c’e’ gia’. .

25
feb
09

Nucleare: non solo un passo indietro ma anche una questione etica

Certo parlare di questioni etiche e di rispetto quando si parla del presidente del milan e del suo hobby della politica ormai fa sorridere, ma per chi il rispetto e’ un valore imprescindibile, il cavaliere non finisce mai di stupire e gettare nello sconforto. Questa volta si parla del nucleare. Il paese si era espresso con un referendum nel 1987 dicendo chiaramente no all’uso dell’energia nucleare nel nostro paese, ed allora mi chiedo: se si intende tornare indietro da quella decisione, non sarebbe opportuno far esprimere ancora una volta il paese ? Si mi rendo conto della mia pretesa che sfiora l’utopia, d’altra parte non sarebbe il primo referendum il cui risultato e’ stato disatteso. Tutti ricordiamo l’esito dela consultazione sul finanziamento pubblico dei partiti, l’Italia disse chiaramente ed a larga maggioranza no, ma da quel referendum si trovo’ una scappatoia molto piu’ velocemente. In quel caso c’erano di messo gli interessi di tutti i partiti, ed oggi siamo punto e a capo anche su quella materia. E’ vero che dal dire al fare c’e’ di mezzo il mare ed in questo caso, quello delle centrali nucleari, c’e’ di mezzo un oceano. Si perche’ nessuno ha fatto trapelare dove saranno costruite le centrali nucleari ed i sindaci dei comuni piu’ papabili sono gia’ sul piede di guerra. Nessuno le vorra’ sul proprio territorio ed allora assisteremo ancora una volta a manifestazioni, incidenti, esercito chiamato a reprimere la protesta e via dicendo, una rappresentazione gia’ collaudata. Il tutto per ricorrere ad una fonte energetica che non sara’ il futuro per il nostro paese. Per prima cosa perche’ dipenderemo ancora da approvigionamenti provenienti dall’estero, oggi il petrolio, domani l’uranio. Secondo perche’ avremo come tutti il problema dello smaltimento dello scorie, terzo perche’ si tratta ancora di una tecnologia la piu’ pericolosa. E quindi il paese che piu’ di tutti per esempio avrebbe modo di sfruttare sole e vento o altre fonti energetiche, no si butta sul nucleare. Si prevedono tempi lunghi comunque, promesse del governo a parte, che come al solito fa annunci ma non li fa seguire ad un programma ben definito. L;improvvisazione accompagnata da arroganza al potere.

21
feb
09

La rete fa paura al presidente del Milan

 

Uno dei mali della politica italiana è quello di portare in parlamento personaggi che niente hanno a che fare con la politica e poi assegnarli compiti di predisporre legge su argomenti totalmente a loro sconosciuti. E’ una delle conseguenze di tangentopoli e della scesa in campo di Berlusconi, anche se il primo esperimento lo condussero i radicali portando in parlamento cicciolina. Il problema è che questi personaggi rischiano di fare danni alla società ed al paese con le loro iniziative. Oggi è il turno di Gabriella Carlucci che dalle file del PDL ha steso una proposta di legge per “la tutela della legalità nella rete Internet“. Leggiamo l’articolo 2 della proposta di legge che mette in evidenza l’ignoranza, ma non poteva essere altrimenti trattandosi di una persona che svolge tutt’altro mestiere, della Carlucci in materia ma che soprattutto esplicita ancora una volta le intenzioni repressive e di regime del padre padrone del Partito delle Libertà, il presidente del Milan.

La ragazza ingora totalmente il funzionamento della rete e dei vari servizi come blog, social network o forum, tanto che se passasse una legge simile intanto si obbligherebbe qualunque sito che prevede la registrazione dei propri utenti a richiedere per esempio un documento di identità prima di consentire la registrazione stessa. Stessa cosa per esempio accaddrebbe per i blog per i quali, prima di consentire la pubblicazione di un commento, sarebbe necessario identificare il commentatore perchè altrimenti il proprietario del blog stesso ci andrebbe di mezzo di fronte alla legge. Per non parlare dei vari provider che consentono di avere un indirizzo di posta elettronica e che dovrebbero anche loro identificare preventivamente tutti i loro utenti. Insomma sarebbe la fine della rete e di tanti colossi come Google, Yahoo, Microsoft con il suo Windows Live e via dicendo. Il tutto aggravato dalla norma demenziale che equipara tutto ciò che viene pubblicato in rete alla Stampa Ufficiale.
Questo per quanto riguarda gli aspetti tecnici della proposta, ma è chiaro che gli intendimenti sono di altra natura. E’ indubbio che la rete disturba il potere. Disturba il fatto che chiunque possa aprirsi una spazio e pubblicare le sue critiche, i suoi punti di vista ma soprattutto disturba che per esempio i blog possano diventare una fonte di informazione “non ufficiale e fuori controllo della politica”. Ormai gli organi di informazione ufficiale, televisione e giornali, sono in mano al potere politico ed il loro punto di vista, la loro informazione è comunque filtrata da editori e direttori. Intenet con i blog, i social network, i forum sfugge a questo controllo e il potere non era preparato a questa rivoluzione culturale. Ecco i goffi tentativi di mettere sotto controllo anche la rete. Da un certo punto di vista è positivo che ad occuparsi di questi problemi siano personaggi incompetenti come la Carlucci in quanto i provvedimenti che riescono ad elaborare tali personaggi sono tecnicamente inattendibili e difficilmente realizzabili (per esempio la Carlucci ha per caso pensato che posso registrarmi su una piattaforma come WordPress e quindi non italiana e continuare a pubblicare ciò che voglio senza sottostare alle leggi di questo governo con aspirazioni dittatoriali e fasciste ? O si pensa di isolare l’Italia dal resto del mondo ?). Rimane comunque il fatto che se un provvedimento del genere diventasse una legge dello stato i rischi per il blocco della rete sono elevati e costituirebbe un altro passo verso quel regime tanto agognato dal cavaliere.

 

 

  1. E’ fatto divieto di effettuare o agevolare l’immissione nella rete di contenuti in qualsiasi forma testuale, sonora, audiovisiva e informatica, ivi comprese le banche dati) in maniera anonima
  2. I sogggetti che, anche in concorso con altri operatori non presenti sul territorio italiano, ovvero non identificati o indentificabilì, rendano possibili i comportamenti di cui al comma 1. sono da ritenersi responsabili – in solido con coloro che hanno effettuato le pubblicazioni anonime – di ogni e qualsiasi reato, danno o violazione amministrativa cagionati ai danni di terzi o dello Stato,
  3. Per quanto riguardai reati dì diffamazione si applicano, senza alcuna eccezione, tutte le norme relative alla Stampa. Qualora insormontabili problemi tecnici rendano impossibile l’applicazione di determinate misure, in particolare relativamente al diritto di replica, il Comitato per la tutela della legalità nella rete Internet (di cui al successivo articolo 3 della presente legge) potrà essere incaricato dalla Magistratura competente di valutare caso per caso quali misure possano essere attuate per dare comunque attuazione a quanto previsto dalle norme vigenti.
  4. In relazione alle violazioni concernenti norme a tutela del Diritto d’Autore, dei Diritti Connessi e dei Sistemi ad Accesso Condizionato si applicano, senza alcuna eccezione le norme previste dalla Legge 633/41 e successive modificazioni.
18
feb
09

Da qualunque parte stai …. non c’è proprio niente da ridere

Bel paese questo non c’è che dire. Le notizie che portano l’Italia giù lungo una china pericolosa incalzano ad un ritmo ormai incontrollabile. Oggi è stata una giornata che dovrebbe far riflettere tutti e che in qualsiasi altro paese democratico sarebbe terminata con una crisi istituzionale molto grave. L’opposizione è allo sfascio e per una democrazia parlamentare questo è un fatto estremamente negativo in quanto lascia la maggioranza di governo libera di agire senza nessun tipo i contrasto e di controllo. Veltroni giustamente si è dimesso ma in 16 mesi ha combinato dei guai forse irreparabili prima con la costituzione del Partito Democratico, poi per aver dato una bella spallata al fragine governo Prodi, poi per essere andato alle elezioni senza un accordo con la sinistra radicale estromettendola di fatto dal parlamento, infine per non aver saputo mettere in campo una opposizione seria e costruttiva rovinando sui test elettorali in comuni, province e nelle regioni Abruzzo e Sardegna. Ora la pirncipale forza di opposizione è completamente allo sbando e lascia campo libero al centro destra.
La maggioranza di centro destra dopo la giornata di oggi non sta certo meglio. Ha si i numeri che le consentono di governare, ha sbaragliato il campo in Sardegna, ma dopo la condanna di Davids Mills per corruzione in atti giudiziari, Lega e Pdl si trovano a guidare il paese con un presindente del consiglio che se non si fosse messo al sicuro con il Lodo Alfano, oggi sarebbe quasi certamente un condannato in qualità di corruttore dell’avvocato inglese. In america ma anche in altri stati europei, visto che Stati Uniti ed europa sono sempre presi come riferimento, dei ministri si sono dimessi per molto meno, in Italia invece più si hanno problemi con la giustizia e più ci si sente in dovere di rimanere incollati alla poltrona. Il corrotto è stato quindi condannato ma il corruttore non è stato nemmeno processato per quella scandalosa immunità che lui si è garantito. Possibile che gli italiani siano così ipnotizzati da quest’uomo e non si rendono conto da chi sono governati ? Possibile che un uomo su cui pendono processi incompiuti, condanne non eseguite per prescrizione e per immunità scandalose si prenda poi la briga di riformare la giustizia ? Credo che nessun cittadino italiano di qualunque schieramento politico oggi possa andare orgoglioso del proprio paese e dei suoi governanti.

18
feb
09

L’ultima speranza per questo paese prima che la fine sia definitiva

Il vero disastro per questo paese è Veltroni e le elezioni in Sardegna lo hanno dimostrato ancora una volta. Dopo aver dato vita ad un partito che è altro non è che un’accozzaglia di gente di estrazione troppo diversa per costituire un vero partito, dopo aver in modo scellerato sganciato tutta la sinistra italiana per poter tenere insieme DS e gli ex democristiani della Margherita, dopo aver fatto una campagna elettorale in cui prometteva il dialogo con l’uomo di Arcore senza rendersi conto che con quell’uomo non si dialoga ma si combatte duramente e basta a prescindere, dopo aver consegnato l’Italia non si sa per quanto anni ai vecchi fascisti di Alleanza Nazionale ed ai nuovi fascisti verdi della lega guidati dal cavaliere, dopo aver perso diverse amministrazioni locali, dopo un anno di non-opposizione, ora consegna anche la Sardegna in maniera inequivocabile agli uomini del Pdl. Non ha vinto Cappellacci ma ha vinto il presidente del Milan, che, da presidente del consiglio, ha condotto una campagna elettorale in prima persona battendo l’isola sua seconda patria dopo Arcore. E così ora la Sardegna passera da uno sviluppo sostenibile come quello impiantato da Soru alla cementifacazione selvaggia in nome di un turismo di elite. Ma quello che più preoccupa di queste elezioni è lo strapotere di Berlusconi. Il cavaliere può nominare chiunque alla candidatura di un comune, di una provincia, di una regione anche personaggi discutibili e insignificanti come Chiodi in Abruzzo e Cappellacci in Sardegna, tanto poi lui ci mette la sua immagine, la sua faccia, le sue doti da imbonitore e gli italiani di qualsiasi città, provincia, regione si lasciano abbindolare. Grazie anche ad un’opposizione inesistente che contrappone alla verve ed alla carica del cavaliere la faccia da mozzarella di Veltroni. L’esperimento del Partito Democratico è fallito su tutta la linea ma ora come si farà a tornare indietro ? Come si farà a recuperare le forze della sinistra che possono essere le uniche in grado almeno di contrastare seriamente lo strapotere del PdL ? Dopo lo scempio compiuto da Veltroni, D’Alema e Fassino non sarà facile ammesso poi che questi tre si rendano conto del totale fallimento e abbiano il coraggio di fare l’unica cosa sensata che almeno alla lunga possa ridare qualeche speranza a questo paese: sciogliere il PD e lavorare per una grande coalizione di sinistra con tutte le formazioni che hanno preso vita in questo anno ….. prima che sia troppo tardi.

16
feb
09

Can che abbaia non morde … ma di danni ne fa a volonta’

E’ in materia proprio di giustizia e di sicurezza che tutte le contraddizioni di questo governo e di questa maggioranza saltano fuori come da un virtuale vaso di Pandora. Una maggioranza stretta fra la tentazione repressiva e severa, con tante promesse fatte in campagna elettorale, e la necessita’ di salvaguardare il suo padre padrone, il presidente del Milan, dalle grinfie della giustizia. Ed ecco che questa contraddizione sfocia in annunci di provvedimenti ed interventi urgenti nel caso delle violenze che purtroppo quotidianamente ormai si sverificano nel paese, annunci che poi sono seguiti da provvedimenti di scarso effetto ed efficiacia. Si manda l’esercito nelle grande citta’ e si autorizzano le ronde dei cittadini contro la delinquenza, e nello stesso tempo si privano gli enti istituzionali addetti alla sicurezza, come polizia carabinieri e finanza, dei necessari mezzi per svolgere la loro attivita’. E’ di oggi la notizia della mancanza di risorse anche per la manutenzione orinaria delle auto che la Polizia [ costretta a tenere in garage. Sull’onda delle emozione causata dal recente atto di stupro a carico di una minorenne si annuncia l’allungamento dei tempi di prescrizione per sopperire alla lentezza dei processi, ma tali tempi erano stati accorciati proprio da questo governo per evitare un processo o una condanna proprio al cavaliere ed a qualche suo amico. Si vietano le intercettazioni telefoniche che dovranno avvenire quando ci sono chiari indizi di colpevolezza e quindi di fatto inutilizzabili per i reati di stupro. Si fa una grande pubblicita’ mediatica quando questi reati sono commessi da cittadini stranieri, causano reazioni come la caccia allo straniero, senza informare che due terzi dei reati di stupro sono commessi da italiani e all’interno delle mura domestiche. Si adottando provvedimenti ad effetto come la schedatura dei bambini Rom, provvedimenti pero’ che non hanno nessun effetto sulla sicurezza delle nostre citta’, ma alimentando piuttosto un diffuso sentimento razzista non puo’ che aggravare la gia’ pesante situazione. Si tenta di far approvare al parlamento una riforma della giustizia il cui unico obiettivo e’ quello di un maldestro tentativo di mettere sotto il controllo della politica la magistratura, piuttosto che affrontare alla radice i due problemi piu’ gravi: i ritardi nei processi e le pene che ormai sono scontate solo in minima parte.
Insomma il piano sicurezza, bandiera della campagna elettorale, per il momento e’ completamente fallito ed ha avuto come unico effetto la recrudescenza razzista in nu paese dove tale fenomeno, pur non del tutto assente, era comunque latente. Ma si sa e’ difficile affrontare in maniera seria problemi di questa natura quando chi guida il paese sarebbe il primo a cadere nelle maglie di una giustizia che funzionasse a dovere.

15
feb
09

La giustizia non funziona …. destra, centro e sinistra tutti responsabili

Ci sono problemi delle società attuale nel nostro paese che dovrebbero essere affrontati indipendentemente dalle ideologie politiche anche perchè il loro aggravarsi dipende dalla inefficienza delle politiche degli ultimi governi sia di centro destra che di centro sinistra che si sono susseguiti alla guida del paese. Due di questi problemi sono la questione della sicurezza, soprattutto degli atti di violenza contro le donne che ormai avvengono quasi giornalmente, e quello della giustizia. Due problemi strettamente legati fra loro in quanto il mancato funzionamento della giustizia è una delle cause dell’aumento della delinquenza nel nostro paese. Ogni governo dovrebbe avere interesse a far funzionare la giustiza nel modo migliore e in questo hanno fallito tutti fino ad ora. Il centro destra troppo impegnato a salvaguardare il presidente del Milan dai guai con la giustizia anche a costo di mettere sotto controllo la magistratura, il centro sinistra dal canto suo non ha saputo mai rispondere, quando è stato al potere, con riforme che andassero nella direzione di risolvere i due maggiori problemi della giustizia italiana: la lentezza dei processi e la certezza della pena. La situazione della sicurezza si è poi sicuramente acuita con l’aumento, inutile negarlo, della immagrazione clandestina e regolare che ha portato nel paese gruppi di persone tenute molto ai margini della nostra società, dando viti a focolai di delinquenza molto pericolosi.
Uno di questi focolai è rappresentato dalla violenza sessuale sulle donne, uno dei reati più gravi e meno giustificabili con le condizioni di vita ai limiti della sopravvivenza. Tutti i reati dovrebbero essere puniti e in maniera veloce e con certezza, ma a maggior ragione lo dovrebbero essere reati come lo stupro o la violenza sessuale, reati cioè fini a se stessi perpretati solo per soddisfare istinti animali. Invece per assurdo questi reati sembrano essere trattati con maggior leggerezza anche a livello processuale dove spesso le donne oggetto delle violenze sono messe in condizioni di disagio come se una parte della colpa per quanto accaduto fosse anche loro.
Ecco la vera riforma della giustizia che dovrebbe stare a cuore ad ogni governo: garantire un processo veloce per qualsiasi reato e soprattutto garantire che la pena sia scontata tutta adottando una maggiore severità nella valutazione di eventuali diminuzioni del periodo di detenzione. Non serve a niente prendere provvedimenti urgenti sull’onda delle emozioni causate da reati violenti come gli atti di stupro di questi giorni, provvedimenti che se non saranno seguiti da interventi organici e veramente riformatori dell’apparato giudiziario di questo paese, avranno effetti nulli.
Rimane poi il fatto che la giustizia può intervenire esclusivamente in termini di repressione, e sarebbe già tanto se fosse una repressione certa, ma poi se non si interviene in termini strutturali sulla società, la repressione non può essere l’unico strumento per vincere il fenomeno della delinquenza e della violenza su donne e bambini.

14
feb
09

Il padrino Berlusconi …. aiuta il picciotto Mastella

Tutti i nodi vengono al pettine oppure il tempo ci dirà come stanno le cose … insomma prima o poi le tresche, i tradimenti, i complotti vengono alla luce del sole. Sebbene nella caduat del governo Prodi abbia avuto un ruolo determinante la nascita del partito democratico e soprattuto il suo leader Walter Veltroni, non si può nascondere che Mastella abbia recitato una parte da protagonista e non certo da comprimario come intende far credere. D’altra parte questa strada era stata tracciata da Prodi stesso quando assegnò il ministero della Giustizia al Mastellone piuttosto che al suo pretendente naturale l’ex magistrato Di Pietro. Le dimissioni di Mastella, che costituirono la classica goccia che fece traboccare il vaso e portarono alla caduta del governo Prodi, a qualcuno sembrarono ispirate dal Presidente del Milan. Smentite da ogni parte naturalmente ma oggi tutto sembra più chiaro. Mastella non partecipò alle elezioni politiche del 2008 ma oggi eccolo annunciare la sua candidatura per le europee e indovinate per chi correrà ? Ma naturalmente per il Pdl del cavaliere !!! Ecco chiuso il cerchio ed ecco che i conti tornano tutti. Mastella sembrava un poltico bruciato dopo la nascita del PD e dopo le dimissioni scaturite da un avviso di garanzia poi svanito come una bolla di sapone. Dimissioni che apparvero piuttosto strane in quanto rilasciate da un uomo politico dalla radici democristiane, cioè da quel partito che aveva fatto dell’attaccamento alla poltrona un ideale irrinunciabile. Mastella invece non ci pensò due volte da una parte per sganciarsi da un’allenza scomoda, dall’alltra per non contradirre, da bravo picciotto,il suo padrino: il presidente del Milan. E da buon padrino il cavaliere non si è dimenticato del favore resogli dal picciotto Mastella: ecco allora che il buo Mastella viene ripescato ed inserito in un accordo con il Pdl per portarlo di nuovo ad occupare una poltrona quella del parlamento europeo. Ecco questo è uno dei grandi mali della politica italian, non la frammentazione, non la nascita di tanti piccoli partiti, ma soprattutto il comportamento mafioso di certi politica che disinvoltamente passano da uno schieramento ad un altro fregandosene dei propri elettori. C’è una ciambella di salvataggio alle prossime europee: il voto di preferenza …. usiamolo.

11
feb
09

Tutto lo sciacallaggio minuto per minuto

Tutte le scempiaggini dette in questi giorni da chi pretende di fare una legge per garantire la nostra liberta’. In realta’, dopo questa vicenda, saremo liberi di soffire come chi ci ha preceduto.

Lunedi 09.02.2009

Ore 20.32: arriva la notizia della morte di Eluana
Ore 20.38 Sacconi: “L’Aula voglia procedere secondo il calendario affinché questo sacrificio non sia stato inutile del tutto e indichi la strada per il provvedimento” Ipocrisia allo stato puro cosiderato che poco dopo si votera’ una mozione che va nel senso opposto
Ore 20.40 Quagliarello: “Eluana non e’ morta, e’ stata ammazzata” e subito dopo il coccodrillo di mette a piangere. Non solo mancanza di buon gusto ma di qualsiasi altro sentimento di umanita’.
Ore 20.48 Berlusconi: “Profondo dolore e grande rammarico perche’ non si e’ reso possibile salvare una vita umana”. Forse il presidente del Milan dovrebbe provare qualche giorno a vivere in certe condizioni prima di parlare di vita umana.
Ore 20.49 Alemanno: “Domani sera il Colosseo restera’ acceso tutta la notte” Si bello perche’ anche non organizzare una bella festa trasmessa in diretta dalla Rai con tanto di televoto per la migliore scempiaggine della giornata
Ore 20.51 Gasparri: “E’ stata eutanasia, pesano firme messe e non messe” Della serie dico e non dico, povero Presidente Napolitano quante offese gratuite e subdole.
Ore 21.06 Cicchitto: “E’ stata cultura della morte. Non parliamo di laicismo, si tratta di ben altro e molto peggio” Qui devo dargli ragione sull’ultima parte della frase … qui si tratta di sciacallaggio.
Ore 21.35 Rutelli: “Ora testamento biologico presto e bene” figuriamoci questo parlamento non riesce a fare una legge fatta bene quando ci impiega il tempo dovuto figuriamoci se la legge deve essere fatta in tempi brevi. Qualcuno ricordi a Rutelli che questo caso e’ andato avanti da 10 anni almeno
Ore 22.05 cardinale Martins: “E’ stato un omicidio” ..zzo e questa e’ la chiesa cristiana che dovrebbe predicare l’amore, la solidarieta’, la fratellanza ?
Ore 22.18 Mentana: non fa nessuna dichiarazione ma si dimette perche’ Canale 5 manda in onda Il Grande Fratello mentre su Rai il suo concorrente Vespa gongola con Porta a Porta in prima serata. Risultato: Vespa 4 milioni di spettatori, il Grande Fratello 8 milioni, X-Factor della Ventura altri 4 milioni, Mentana non vale la pena dannarsi per questo paese di …..
Ore 22.25 Cuccurullo: il presidente del Consiglio Superiore di Sanita’ afferma “Accelerazione inconcepibile” ma lo dice senza nessun dato oggettivo su quanto accaduto a Udine, un commento da bar non certo da uomo di scienza
Ore 23.28 Sacconi: “Il governo accetta la proposta dell’opposizione: legge in due settimane” e brava l’opposizione che ancora una volta fa di tutto meno che opposizione

Oggi 11.02.2009
Ore 12.22: ultima chicca .. speriamo .. di questa interminabile sciacallaggio … Oltre 500 denunce presentate alla procura di Udine contro il primario anestesista che ha gestito il protocollo alla Quiete.

Ecco questa e’ una piccola sintesi di quanto avvenuto lunedi’ sera. Dichiarazioni orripilanti soprattutto se si pensa che provengono da chi ha la responsabilita’ di governare questo paese. Si dice che il pesce puzza dalla testa, ma per puzzare in questo modo anche il resto del corpo non e’ che si trovi incondizioni migliore. Speriamo che le poche cellule ancora sane riescano a prendere il sopravvento, ma non sara’ un’impresa facile. Una piccola postilla. Questo governo che durante gli ultimi giorni frenetici ha parlato a spron battuto di diritto alla vita ed alla salute, e’ lo stesso governo che nega questo diritto ai clandestini, per loro nessun diritto. Si e’ vero potranno essere curati ma anche denunciati, in pochi giorni di parla di un calo del 20% di richieste di assistenza da questa categoria di persone, non so se sia un dato reale o no ma se lo fosse … sarebbe un dato preoccupante e non poco. Insomma diritto alla vita si …. ma non per tutti, proprio mentre negli Stati Uniti, il paese per eccellenza in cui prima di prestarti assistenza sanitaria devi mostrare almeno due carte di credito, Obama sta cambiando radicalmente questo genere di politica.




Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.