Archivio per la categoria 'informazione'

07
feb
09

In nome della sicurezza …. ghigliottina alla rete

 

 

 

 

Il famigerato decreto sulla sicurezza passato al Senato fra i tanti articoli di stampo fascista e razzista non ha risparmiato nemmeno Internet. Come nei peggiori regimi integralisti mussulmani o asiatici anche in Italia con la scusa della lotta alla mafia ed al terrorismo si mette mano pericolosamente alla rete e lo si fa in maniera maldestra a da incompetenti con il rischio di chiudere interi domini per colpire qualche delinquente. Intanto il testo dell’articolo è abbastanza vago e molto pericoloso soprattutto in un paese come l’Italia che con lo stesso decreto liberalizza lo squadrismo fascista sempre nel nome della sicurezza. Ecco l’articolo 50 bis che riguarda la rete.

«Art. 50-bis.

(Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet)

1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

………

3. I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l’effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l’attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell’interno con proprio provvedimento.

 

Il termine istigazione a delinquere o disobbedire alle leggi
Il termine … istigazione a delinquere o disobbedire alle leggi …. è piuttsoto vago e la sua interpretazione potrebbe riguardare anche un post di un qualsiasi blog che magari critica una legge o invita a disattenderla, senza indicare che tipo di legge o che tipo di istigazione. L’articolo è generico e può riguardare qualsiasi critica che si possa fare al governo o alle istituzioni. In questo caso, come nella sanità i medici diventano strumento di polizia, i provider diventano il braccio della censura che si vorrebbe imporre con questo decreto, pena la loro responsabilità penale. Quando il ministero individua un post, un filmato, un articolo che istiga a disobbedire può imporre al provider di mettere in atto gli strumenti di filtraggio per oscurare quel materiale per non rischiare di diventare corresponsabili di apologia di reato. A parte la delicatezza della questione in quanto il reato in questione potrebbe andare a cozzare con la libera manifestazione del pensiero dell’individuo e quindi il rischio reale è che si vada a colpire, con la scusa dell’apologia, il libero pensiero del cittadino. Ma poi c’è il problema tecnico in quanto il provider potrebbe non avere gli strumenti per isolare la pagina, tagliare il video su un server di file sharing, eliminare una foto ed allora in questo caso sarebbe costretto ad oscurare un dominio od un intero server. Insomma per perseguire un reato (ammesso che non si varchi il confine della pura censura, si va a ledere la libertà di impresa del provider che è costretto a chiudere. Come sostiene Punto Informatico è come se per catturare i latitanti obligassimo gli esercizi pubblicia d identificare i propri clienti pena della multe salate. Insomma siamo al cospetto di un testo di legge pericoloso, non solo per la libertà dei cittadini, non solo discriminatorio verso chi soffre, ma anche teso a instaurare un regime di censura che cozza con lo spirito della rete. Ma ad un governo che non sa dove sbattare la testa in questa crisi economica senza precedenti non resta che mettere a tacere in tutti i modi possibili le voci di dissenso. Questa è l’italia che ci hanno consegnato la maggioranza degli elettori italiani con la complicità di Veltroni .. non dimentichiamolo mai.

06
feb
09

Non incolpiamo più la televisione di tutto …. oggi c’è la rete

La televisione è un mezzo infernale soprattutto nel campo dell’informazione ma abbiamo gli strumenti per sconfiggere questo demone e per non farci fagocitare e soprattutto lavare il cervello. I tempi sono cambiati ma dobbiamo cambiare anche noi e forse a questo cambiamento non siamo abituati e nessuno, scuola compresa, fa niente per educare i giovani ad un modo nuovo di essere informati. Fino a pochi anni fa giornali e televisioni erano gli unici mezzi che facevano informazione. Questi strumenti sono però degli strumenti passivi nel senso che l’ascoltatore od il lettore può solo acquisire quello che gli viene proposto. Il cittadino è un elemento passivo con nessuna capacità di intervento se non quella di accettare, condividere o rigettare la notizia che gli viene trasmessa. Per decine di anni siamo stati abituati a sederci in poltrona con il nostro bravo strumento di potere in mano, il telecomando, a passare ad un canale ad un altro ma sempre ad ascoltare la stessa notizia. Un mezzo tremendo più del giornale. Il giornale infatti mette in condizione il lettore di leggere, di riflettere e di scegliere la notizia che più gli interessa seguendo in un certo qual senso un proprio filo logico o di interesse. La televisione invece non ti da questa possibilità. Ti siedi davanti allo schermo e le notizie ti vengono propinate una dietro l’altra ad un ritmo incalzante senza possibilità di scegliere la sequenza delle notizie ma soprattutto senza possibilità di riflettere, di ragionare, di pensare. Alla fine della mezz’ora di trasmissione sei talmente confuso da non ricordarti nemmeno le notizie principali e gli argomenti che sono stati trattati. Con gli anni e con il proliferare delle reti televisive lo stato dell’informazione televisiva è andato via via peggiorando.
Oggi abbiamo la possibilità di uscire da questo circolo vizioso e soprattutto di ribellarci a questo lavaggio del cervello mediatico, grazie alla rete ed a Internet. La rete è come avere a disposizione non uno ma dieci, cento, mille giornali tutti disponibili e tutti consultabili con grande facilità. Si possono consultare diverse fonti di informazione e quindi confrontare la notizia fornita da canali diversi e sparsi per il pianeta. Certamente l’approccio è diverso. Il cittadino, l’utente qui diventa parte attiva perchè non puo’ sedersi in poltrona e recepire il flusso di informazioni che gli viene proposto, ma bensì deve andare a cercare la notizia, deve andare a cercare le varie fonti, insomma deve avere idee chiare sugli argomenti che gli interessano e che intende approfondire. Uno strumento quindi potentissimo ma che per essere utilizzato al meglio comporta un minimo di impegno da parte di chi era abituato a rimanere passivo rispetto alla notizia. Un approccio culturale diverso che prevede un minimo di cursiosità e di disponibilità alla conoscenza: la televisione genera il flusso di informazioni che qualcuno decide per voi, internet contiene tutte le informazioni e le notizie su ciò che accade sul pianeta ma il flusso informativo lo decidete voi. E ciò che più interessante è che non decidete solo il genere di notizie e la loro sequenza … ma anche le modalità ed i tempi con i quali tali notizie devono uscire da questo grande contenitore che è la rete. Quindi è il momento di dire basta al monopolio della televisione e soprattutto di addossare a questo mezzo tutti i mali per ciò che riguarda l’informazione e l’educazione del cittadino.




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